Galleria Immagini

 

GALLERIA 10

WATERBABY

 

 

"Ecco i il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe 1943

 

 

 

A soli quaranta giorni, quando è ancora ben impresso nella memoria il ricordo della vita subacquea prenatale, è dolcissimo addormentarsi nell'acqua calda poppando il latte della mamma...

 

 

L'acqua è l'elemento fondamentale dove ritrovare la propria dimensione e rilassarsi...

...l'acqua è morbida,

...calda,

...accogliente,

...tridimensionale,

...priva di gravità...

...rilassante...

 

 

 

 

A sessanta giorni di vita, lo stimolo all'apnea naturale è ancora presente,

se non verrà sollecitato, sarà purtroppo dimenticato...

 

 

 

 

 

 

 

Noi siamo subacquei dalla vita prenatale, quando, per nove mesi abbiamo vissuto nuotando completamente immersi nel liquido amniotico...

 

 

 

...Ora che (ri)divenuti subacquei, abbiamo fatto riaffiorare in noi la memoria ancestrale di questa vita prenatale in immersione, ed abbiamo fatto dell’immersione subacquea uno stile di vita, cosa ci può essere di più bello e commovente che osservare un bimbo di pochi mesi nuotare sereno, sorridente e felice sott’acqua?  

 

 

   

 

 

   

 

 

   

 

 

   

 

 

   

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

   

 

 

   

 

 

 

Dopotutto noi deriviamo da mammiferi acquatici...

 

...I piccoli all'inizio strisciano (come le foche), poi passano alla fase del rotolamento, infine incominciano a sollevare il corpo iniziando dal busto (come le otarie) per guadagnare la posizione quadrupedica,

per poi spingersi verso la conquista della stazione eretta... e del mondo...

 

 

   

 

 

"Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)".

 

Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe 1943

 

 

 

Nota: alcune delle scansioni presenti in queste gallerie non riproducono fedelmente la qualità delle immagini originali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Vittorio Gabriotti 2005

 

 

 

 

[home page]